Biblioteca Comunale "Lea Garofalo"

Biblioteca comunale lea garofalo
Biblioteca comunale lea garofalo

Biblioteca Comunale "Lea Garofalo"

La Biblioteca Comunale, intitolata a Lea Garofalo, ha sede nell’edificio principale dell’ex distilleria Bini, uno stabilimento enologico fondato dai fratelli Anselmo, Giovanni e Mario Bini nel 1924.

Nel dopoguerra l'azienda Bini ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo economico di Castelfranco Emilia, arrivando a occupare fino a duecento dipendenti; la famiglia fu molto attiva anche nel campo dell'assistenza sociale, finanziando in particolare il locale orfanotrofio. L'attività industriale proseguì sino alla fine degli anni sessanta.

Oltre al corpo principale, del complesso sono ancora visibili anche la centrale frigorifera e l’importante ciminiera di mattoni; nell'insieme, gli edifici danno forma a un articolato complesso di archeologia industriale, nel quale troviamo allineati da ovest ad est la casa padronale, gli uffici amministrativi, i reparti di produzione e stoccaggio del vino e l'imponente camino.

Oggi l’edificio principale ospita la Biblioteca Comunale: entrando è possibile ammirare la struttura originale, lasciato a vista dai lavori di riqualificazione.

La Biblioteca è organizzata in un open space, con il patrimonio collocato principalmente a scaffale nel salone centrale, e in parte sui soppalchi, realizzati per sfruttare al meglio lo spazio anche in verticale; completano il piano dei servizi una sala conferenze, una sala meeting interna e una sala studio tranquilla e silenziosa dedicata anche alla consultazione. Una parte del patrimonio è stata raggruppata in aree tematiche, per rendere più fruibile ed amichevole la ricerca dei libri.

Al primo piano del corpo di ingresso è conservata la collezione della fototeca comunale, composta da circa 10.000 fotografie databili dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, divise in 3 fondi: il fondo storico, in corso di catalogazione; il fondo moderno, che documenta la vita della città dalla metà del Novecento in poi; e il fondo “Anton Celeste Simonini”, che conserva le fotografie raccolte dall’artista nella sua attività di collezionista e appassionato di storia locale.

La Biblioteca aggiorna con continuità il proprio patrimonio e le novità sono esposte in evidenza in tutte le sezioni; i bibliotecari sono sempre a disposizione per qualsiasi necessità!

A chi è intitolata la sala conferenze della Biblioteca?

Scopri a chi è stata intitolata la sala delle conferenze della Biblioteca Comunale

Dove si trova la sezione “Fumetti”

Sai destreggiarti fra gli scaffali della Biblioteca?

Dove portava la scala che si vede in fondo alla biblioteca, con una porta di vetro in cima?

Scopri cosa si nascondeva dietro alla porta di vetro in cima

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